BIO


 

DANIELA CARUCCI

(teatrante, autrice, giornalista pubblicista) 

Nasce a Genova in una notte di neve sul mare.

Cresce in una famiglia che comprende un cane, un pappagallo e diversi topi domestici, in un quartiere di periferia pieno di autobus, botteghe e bambini.

Impara il mondo in una scuola con molte idee e tanto coraggio: è in un'uscita a teatro senza grembiule che rimane a bocca aperta di fronte a uno spettacolo di ombre cinesi di cui ancora oggi ricorda alcune immagini e l'odore. Forse è in quel momento che sceglie la strada dell'immaginario e si appassiono alle storie. 

Anni dopo si laurea in Storia del Teatro e incontra i maestri della scena contemporanea andando a vedere e recensendo i loro lavori e/o intervistandoli per alcune testate web e su carta. Sono anni di apprendimento dedicati alla scrittura e al teatro: di alcuni artisti segue il lavoro da dentro, come attrice.

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Fino a che non incontra il teatro per l'infanzia che è poi un teatro pour tout le public, come dicono i francesi, un teatro che la mette in relazione con le radici dell'essere umano, con il suo nucleo fondante: scopre che è lì che vuole andare a cercare.Lavora in questo settore come attrice e drammaturga ed è in quel periodo che inizia a studiare il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza attraverso laboratori nelle scuole, messa in scena di spettacoli, conoscenza della letteratura di settore.

Oggi conduce laboratori teatrali e corsi di formazione per insegnanti ed educatori in cui unisce letteratura e teatro per entrare dentro le narrazioni con il pensiero e con il corpo. Si dedica, inoltre, a esplorare la narrazione teatrale, cioè la parola che si dice e che si ascolta, a cui affianca la scrittura: quella giornalistica (Rivista Andersen), quella per il teatro (Ubi danza, Aldes, Teatro della Tosse) e quella narrativa (“Ruggiti”, Sinnos 2019).

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