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LABORATORI


 

Il laboratorio teatrale è una forma di incontro in cui ci si mette in gioco in uno spazio protetto. Un modo per esplorare se stessi e, in relazione con gli altri, attraversare diversi mondi per poi raccontarli con il corpo, con le parole, con le immagini. Una possibilità per conoscersi, per divertirsi giocando, per agire cambiamenti. La mia esperienza è maturata soprattutto nell'ambito dell'infanzia e dell'adolescenza e da alcuni anni conduco laboratori di formazione per insegnanti ed educatori.

Le immagini e i testi che seguono si riferiscono ad alcuni laboratori fatti nell'ultimo periodo particolarmente centrati sulla relazione teatro e libri, molti altri sono stati ideati e condotti partendo da altre tematiche e necessità dei diversi gruppi che ho incontrato in scuole, centri sociali e ludici, biblioteche...

IMMAGINA DI ESSERE IN GUERRA

Il libro Immagina di essere in guerra (Feltrinelli, finalista Premio Andersen 2015) di Janne Teller partendo dalla domanda “Se oggi in Italia ci fosse la guerra tu dove andresti?” ci spinge a chiederci come sarebbe la nostra vita se fossimo profughi, a immedesimarci nella vita di un altro. Da questo spunto con la collaborazione del Goethe Institut Genua e la rivista Andersen è nata l'idea di proporre diversi incontri alle scuole secondarie di I e II grado in cui fare della lettura di questo libro un'esperienza da condividere in cui far emergere emozioni e riflettere su un tema così attuale e urgente.

TRACCE DI UNA FOTOGRAFA MISTERIOSA

Un libro fatto ad arte, Lei di Cinzia Ghigliano (Orecchio Acerbo, Premio Andersen 2017), una storia raccontata da uno strano personaggio: una macchina fotografica, quella che accompagnò Vivian Maier nella sua esplorazione del mondo. Un'attrice che legge e racconta e una fotografa fanno sperimentare ai bambini cos'è un'immagine, come si crea, cosa vuol dire guardare una foto, chi c'è dentro, cosa ci dice... Il tutto insieme a un oggetto antico e misterioso, potente e poetico: una Rolleiflex a pozzetto che ci porta in un altro tempo, in chissà quali altre storie.

ZUPPA DI SASSO

E se arriva il lupo e ci bussa alla porta? Proprio il solito lupo: cattivo, peloso, scuro coi denti aguzzi, solo un po' più vecchio e un po' più solo. E se arriva per cucinare con noi qualcosa per cena, che si fa? La fiaba tradizionale Una zuppa di sasso, riscritta da Anais Vaugelada (Babalibri), ci guida alla ricerca di quello che c'è da scoprire: qualcosa sugli incontri inaspettati, sulla paura, qualcosa sullo stare insieme agli altri, su uno più uno fa tanti, e qualcosa su ognuno che è diverso. Un momento per giocare a scoprire cosa c'è dentro una zuppa fatta di quello che abbiamo in tasca, anche se non siamo lupi, o anche se lo siamo proprio.